IL FUORILEGGE “BLACK FRIDAY”

Una piccola, ma sostanziale curiosità riguardo la nostra quotidianità dell’essere consumatori.

In questi giorni avrete sicuramente notato il bombardamento mediatico pubblicitario sul “Black Friday”. Addirittura “Black Friday” che sfuggono anche alla tradizionale programmazione di un sol giorno dedicato, ma che magicamente si spalmano su più giorni fino a toccare la settimana piena. Quindi,  in un momento di crisi come questo , nuove opportunità di mercato che mettono  commercianti e consumatori tutti d’accordo.

Domanda che sembrerà fuori contesto: ma tutto questo ha riscontro con la normativa vigente?  Risposta con sorpresa: No! Infatti il nostro ordinamento disciplina le vendite straordinarie come, ad esempio, i Saldi di fine stagione ma non prevede affatto il “Black Friday”. Invero esso contrasta con la normativa in merito ai Saldi e alle vendite promozionali con sanzioni salatissime che arrivano fino a € 1000, poiché la legge nazionale vieta di indire vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio dei saldi.

Nel nostro Paese, solo nel 2016 il Comune di Milano ha accolto favorevolmente le richieste delle associazioni di categoria di partecipare al “Black Friday” e ad oggi i commercianti italiani possono scegliere discrezionalmente se partecipare o meno al “Black Friday” effettuando forti sconti sulla merce in vendita.

Ne consegue che la legge n°144 del 1998 in materia di saldi e vendite promozionali è obsoleta e non più rispondente alle esigenze di un mercato in perenne e velocissima evoluzione. La questione passa ora al legislatore al quale si chiede implicitamente maggiore attenzione, contatto con la realtà e sopratutto reattività.